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STEVE WINWOOD LAMENTA MORTE DI DAVE MASON

MUSICO SOTTOLINEA IL RUOLO ESSENZIALE DI DAVE MASON NELLA FORMAZIONE DEL SUONO DEI TRAFFIC, BAND ICONICA DEL ROCK TRA GLI ANNI '60 E '70

João Carlos

23/04/2026

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Créditos da imagem: Edu Hawkins / Redferns via Getty Images

Aggiornato e  4/23/2026 5:00:18 PM

Il cantante e multi-instrumentista Steve Winwood ha dichiarato di essere "profondamente rattristato" per la morte di Dave Mason, sottolineando l'importanza dell'artista nei primi anni dei Traffic. In un tributo diretto e affettuoso, Winwood ha evidenziato il talento di composizione, la musicalità e lo "spirito distinto" di Mason, caratteristiche che, secondo lui, hanno contribuito a creare canzoni che rimangono rilevanti per gli ascoltatori di tutto il mondo.

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Crediti dell'immagine: Dave Mason nel 2024. Riproduzione.

Dave Mason è morto il 19 aprile, all'età di 79 anni, ma la causa della morte non è stata ufficialmente divulgata. Prima di ciò, aveva già affrontato problemi di salute, tra cui una grave condizione cardiaca identificata nel 2024 e un'infezione durante il recupero, anche se nessuna fonte ha confermato pubblicamente una ragione unica e definitiva per il decesso.

"Siamo profondamente addolorati nel sapere della scomparsa di Dave Mason."

Dave faceva parte dei Traffic nelle sue prime fasi e ha svolto un ruolo fondamentale nella formazione del suono e dell'identità della band in quel periodo. Le sue composizioni, il suo talento musicale e il suo spirito singolare hanno contribuito a creare canzoni che sono durate molto oltre la sua epoca e continuano a significare molto per gli ascoltatori di tutto il mondo.

Quegli anni rimangono una parte speciale della storia della band, e il contributo di Dave a loro non sarà dimenticato. Il suo posto in questa storia sarà sempre ricordato e, attraverso la musica, la sua presenza perdura.

In questo momento triste, i nostri pensieri sono con la sua famiglia, i suoi amici e tutti coloro che lo amavano e amavano la sua musica.” - SW

La base creativa dei Traffic

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Credito dell'immagine: Riproduzione / Archivio / Traffic

Formata a Birmingham nel 1967, la band Traffic nacque dalla decisione di Steve Winwood di lasciare il Spencer Davis Group in cerca di un progetto più sperimentale. La formazione originale comprendeva Winwood, Jim Capaldi, Chris Wood e Dave Mason — un quartetto che ha stabilito le basi di un suono innovativo per l'epoca, riflesso in classici come Dear Mr. Fantasy e Feelin' Alright.

Ogni membro aveva un ruolo chiaro nella costruzione del gruppo: Winwood guidava la base melodica e vocale, Capaldi contribuiva alla batteria e ai testi, Wood espandeva gli arrangiamenti con fiati e improvvisazioni, mentre Mason portava un approccio più orientato al pop, folk e psichedelia, contribuendo a bilanciare il carattere sperimentale della band.

Prima fase e tensioni creative

Il Traffic si distinse rapidamente per la fusione di stili come rock psichedelico, soul e folk alla fine degli anni '60. In questo periodo iniziale, Dave Mason ebbe un ruolo rilevante nella costruzione del repertorio, anche se la sua visione artistica non sempre era allineata a quella degli altri membri.

Le divergenze interne crebbero durante le prime registrazioni e tournée, culminando nell'uscita di Mason nel dicembre del 1968, dopo conflitti diretti con Winwood. Tuttavia, il suo contributo rimase una parte fondamentale dell'identità originale della band.

Un'eredità costruita in diverse fasi

Nonostante i cambiamenti nella formazione, il Traffic continuò ad essere attivo e consolidò la sua reputazione come uno dei progetti più innovativi della sua generazione. Winwood, Capaldi e Chris Wood mantennero il nucleo creativo nel corso degli anni, mentre la storia del gruppo si arricchì di riformazioni e riconciliazioni.

In questo contesto, Dave Mason è ricordato come uno dei fondatori che hanno contribuito a definire il suono iniziale della band — contributo ora riconosciuto nel tributo di Winwood.

Carriere individuali ancora connesse

Dopo i diversi cicli dei Traffic, che si conclusero ufficialmente nel 1975, ogni membro seguì strade proprie nel mondo della musica. Steve Winwood costruì una carriera solista di grande rilievo internazionale, caratterizzata dalla versatilità tra rock, pop e soul. Jim Capaldi sviluppò lavori autoriali e mantenne collaborazioni rilevanti come compositore. Chris Wood rimase legato all'esplorazione strumentale fino alla sua precoce morte nel 1983. Dave Mason proseguì una carriera solista consistente, con particolare attenzione a composizioni che dialogavano con il folk e il rock statunitense.

Tra i musicisti della formazione classica, Steve Winwood è l'unico ancora in vita. Dave Mason è morto nel 2026, Jim Capaldi nel 2005 e Chris Wood nel 1983.

Il successo commerciale di Steve Winwood negli anni '80

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Credito dell'immagine: Riproduzione / Archivio / Steve Winwood negli anni '80

Nella decade degli anni '80, Steve Winwood raggiunse l'apice della sua carriera solista. Uno dei traguardi principali di questa fase fu l'album Back in the High Life, che rappresentò una svolta decisiva nella sua traiettoria, combinando raffinatezza musicale con un forte appeal commerciale.

Il disco portò successi come “Higher Love” — che raggiunse la vetta della Billboard Hot 100 —, oltre a “Back in the High Life Again” e “The Finer Things”, brani che divennero una presenza costante nelle radio di tutto il mondo e simbolo del pop elegante di quegli anni.

Questo periodo di successo si collega anche ad altri momenti importanti della sua discografia negli anni '80, come Valerie, originariamente registrata per l'album Talking Back to the Night. La canzone divenne uno dei più grandi successi della sua carriera e rafforzò il suo legame con il pubblico globale.

Con arrangiamenti sofisticati e forte influenza del soul e dell'R&B — caratteristiche che rendono queste canzoni ancora rilevanti oggi —, Steve Winwood continua ad essere uno dei grandi nomi presenti nella programmazione di Antena 1.

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João Carlos
giornalista

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