RONNIE WOOD ANNUNCIA RARO SHOW DA SOLA A LONDRA
LO SPETTACOLO SEGNA IL RITORNO SUL PALCO COME FRONTMAN DOPO OLTRE 16 ANNI
João Carlos
22/04/2026
Aggiornato e 4/22/2026 3:00:15 PM
Il chitarrista dei Rolling Stones, Ronnie Wood, prepara un momento speciale per i fan. Il musicista di 78 anni ha appena annunciato uno spettacolo da solista a Londra. La rara esibizione si terrà il 21 agosto al O2 Forum Kentish Town, con una capacità di circa 2.300 persone. L'evento vedrà la partecipazione della cantante Imelda May come ospite.
Secondo la stampa britannica, sarà la prima performance da solista completa del chitarrista dopo più di 16 anni — un ritorno atteso da chi segue la sua carriera al di fuori delle grandi tournée. I biglietti saranno in vendita dal 24 aprile alle 10:00.
La carriera da solista dei Rolling Stone

Crediti immagine: Matthew Baker / Getty Images
Nel corso dei decenni, Ronnie Wood ha costruito una carriera parallela consistente, anche se meno frequente sui palchi. Diversamente dalla sua attività in grandi produzioni, i suoi progetti individuali sono sempre emersi in modo più distanziato, riflettendo un profilo artistico più libero e sperimentale. Invece di mantenere un'agenda continua come frontman, il musicista ha optato per uscite puntuali e collaborazioni che rivelano la sua identità creativa al di fuori delle grandi macchine dell'industria rock.

Credito immagine: Riproduzione / Archivio / Ronnie Wood
Questa fase autoriale è iniziata già negli anni '70, quando Wood ha pubblicato album diventati riferimenti tra fan e collezionisti. Lavori come I’ve Got My Own Album to Do (1974), Now Look (1975), Gimme Some Neck (1979) e 1234 (1981) aiutano a disegnare un ritratto fedele del suo stile. Nel tempo, ha anche ampliato questa produzione con registrazioni dal vivo e progetti paralleli, come Live at Electric Ladyland, un'uscita rara arrivata al pubblico nel 2024.
Lo stile di Ronnie
Lontano dai partner dei Rolling Stones, il suono di Ronnie Wood esplora un approccio più sciolto e organico. Le sue registrazioni e performance spesso portano un'atmosfera di jam session, con influenze che transitano tra rock, blues, soul e folk. C'è spazio per l'improvvisazione, l'interazione tra musicisti e una costruzione più spontanea — caratteristiche che rafforzano la sua essenza di strumentista e compositore.
Questa libertà si riflette anche nel repertorio. Nei suoi spettacoli da solista, Wood tende a privilegiare composizioni proprie, collaborazioni e brani meno noti al grande pubblico, creando un'esperienza più intima e rivolta ai fan che seguono la sua opera oltre gli hit. Il risultato è uno spettacolo con atmosfera di celebrazione e scoperta, in cui l'artista si presenta in modo più completo, esplorando diverse sfumature della sua musicalità.
Per il pubblico, lo show a Londra rappresenta più di una semplice esibizione: è un'opportunità rara di seguire Ronnie Wood in una forma meno prevedibile, più vicina e autoriale. Un riavvicinamento con un artista che, anche dopo decenni di carriera, continua a esplorare nuove possibilità creative con naturalezza e autenticità.
Un'antologia nello show da solista

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L'ultimo album da solista di Ronnie Wood è Fearless: Anthology 1965-2025, un'antologia che raccoglie momenti importanti della sua carriera e include registrazioni inedite, come “Mother of Pearl”, presentata come una delle tracce più recenti del progetto. Lanciato nel settembre 2025, l'album funziona come una vasta retrospettiva del percorso del chitarrista, cantante e compositore, passando attraverso diverse fasi della sua discografia solista e momenti significativi fuori dai Rolling Stones.
Il progetto si concentra sull'identità autoriale di Wood oltre il ruolo di chitarrista della band di Mick Jagger e Keith Richards. Con repertorio che spazia tra rock, blues e soul, la raccolta evidenzia il lato più personale e meno associato al formato arena degli Stones. Si prevede che parte di questo materiale possa apparire nello show di Londra, conferendo al concerto un carattere ancora più intimo e celebrativo.
La pittura come estensione artistica

Crediti immagine: Esposizione di collezione di belle arti dell'icona del rock — presentata da Ronnie Wood alla Castle Fine Art / Archivio / Ronnie Wood
Oltre alla musica, Ronnie Wood mantiene da decenni un rapporto profondo con le arti visive. La pittura non è solo un hobby, ma una vera estensione della sua espressione creativa. Il musicista possiede un ampio archivio di opere prodotte nel corso della carriera, molte delle quali ritraggono scene del mondo musicale, ritratti di artisti e momenti vissuti in tour.
Con tratti che mescolano spontaneità e sensibilità, il suo stile transita tra il figurativo e l'impressionista, rivelando uno sguardo intimo sull'ambiente artistico che lo circonda. Le sue opere sono state già esposte in gallerie e mostre internazionali, consolidando anche il suo riconoscimento come pittore.

Crediti immagine: Ronnie Wood celebra 50 anni come membro dei Rolling Stones dipingendo i suoi compagni di band — Yahoo News UK
Per Wood, la pittura funziona come un contrappunto all'intensità dei palchi — uno spazio più silenzioso e contemplativo, dove può esplorare idee ed emozioni in modo diverso, ma ugualmente autentico. Questa dualità rafforza il profilo di un artista completo, che va oltre la musica e trova nell'arte visiva un'altra forma di raccontare la sua storia.
Cosa aspettarsi dallo show
Basandosi sulla sua recente carriera, ci si aspetta un setlist che funzioni come un vero panorama della sua carriera da solista. L'ultimo album, Live at Electric Ladyland (2024), rafforza questa fase di rivisitazione di repertori e influenze, suggerendo che Ronnie Wood potrebbe allestire uno spettacolo che combini le sue principali composizioni autoriali — in particolare dagli album in studio più emblematici — con reinterpretazioni che hanno contribuito a plasmare il suo stile.
Tra queste influenze, nomi come Jimmy Reed e Chuck Berry emergono come riferimenti naturali nella sua discografia dal vivo, e ciò potrebbe riflettersi direttamente nel repertorio della serata. Allo stesso tempo, è difficile immaginare che il musicista non includa almeno uno o due classici dei Rolling Stones, anche se reinterpretati in modo più rilassato e personale.
Non è esagerato dire che l'opportunità rara di vedere Ronnie Wood in un concerto da solista rappresenta un evento imperdibile — soprattutto per chi cerca un'esperienza più autentica, vicina e musicalmente ricca di uno dei grandi nomi della storia del rock.

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