PAI DI AMY WINEHOUSE PERDE UNA CAUSA CONTRO LE AMICHE DELLA CANTANTE
IL TRIBUNALE BRITANNICO HA RIFIUTATO LE ACCUSE CONTRO LE AMICHE DELL'ARTISTA IN UNA DISPUTA CHE RIGUARDA LE ASTE DI OGGETTI PERSONALI
João Carlos
21/04/2026
Aggiornato e 4/21/2026 4:00:06 PM
Mitch Winehouse, padre di Amy Winehouse, ha perso la causa intentata nel sistema giudiziario britannico contro due amiche della cantante per la vendita di oggetti personali dell'artista. La decisione è stata divulgata lunedì (20) e conclude una disputa che si trascinava da anni, dopo che i beni di Amy sono stati messi all'asta in eventi degli ultimi anni.
Il procedimento coinvolgeva Naomi Parry e Catriona Gourlay, accusate da Mitch di essere responsabili della commercializzazione di articoli legati alla cantante senza il consenso della famiglia. Tuttavia, la giustizia ha respinto l'accusa secondo cui le due avrebbero nascosto deliberatamente la negoziazione degli oggetti. Secondo la decisione, non c'era alcuna intenzione comprovata di occultare la vendita dei beni.
La disputa si è intensificata a partire dalle aste svoltesi nel 2021 e nel 2023, quando circa 150 oggetti legati ad Amy Winehouse sono stati messi in vendita, tra abiti, oggetti personali e ricordi della carriera. L'iniziativa ha suscitato grande scalpore, soprattutto perché coinvolgeva pezzi di forte valore simbolico per i fan e per la memoria della cantante.
Nel corso degli anni, Mitch Winehouse è stato una delle figure centrali nella conservazione dell'eredità della figlia, soprattutto attraverso l'Amy Winehouse Foundation, creata per sostenere cause legate alla prevenzione e al trattamento della dipendenza da sostanze. Per questo motivo, la disputa legale è stata vista anche come un capitolo delicato nella gestione della memoria dell'artista, morta nel 2011 all'età di 27 anni.
Con la decisione, il tribunale ha ritenuto infondata la versione presentata da Mitch Winehouse, affermando che avrebbe potuto identificare la situazione con maggiore anticipo. Tuttavia, il caso mantiene viva la discussione sui limiti tra conservazione dell'eredità, proprietà di oggetti personali e il valore storico di oggetti associati a grandi nomi della musica.

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