MOJO MAGAZINE RICORDA UNA DELLE ULTIME INTERVISTE DI PRINCE
ARCHIVIO RIVISITATO 10 ANNI DOPO LA MORTE DELL'ARTISTA RIVELA LA SUA VISIONE SU MUSICA, POTERE E TECNOLOGIA
João Carlos
30/04/2026
Aggiornato e 4/30/2026 6:00:10 PM
Dieci anni dopo la morte di Prince, avvenuta ad aprile, una delle sue ultime interviste rivela, con rara chiarezza, come l'artista vedeva musica, industria e potere creativo. Il contenuto, rivisitato dalla rivista MOJO, recupera un incontro intimo avvenuto nel 2014, in un rifugio caraibico, e offre un ritratto diretto di uno dei nomi più influenti della storia della musica.
L'intervista acquista un nuovo significato in un anno segnato da celebrazioni come il Prince Celebration 2026, che si svolge dal 3 al 7 giugno a Minneapolis e a Paisley Park, rafforzando l'interesse globale per il suo lascito.
L'incontro descritto da MOJO rivela un artista in costante reinvenzione. All'epoca, Prince presentava una nuova fase assumendo il ruolo di chitarrista della band femminile 3RDEYEGIRL, in un cambiamento che univa strategia, estetica e posizionamento artistico. L'ambiente dell'intervista — uno spazio isolato, quasi cinematografico — rafforza l'aura di controllo e mistero che ha sempre circondato la sua carriera.
Musica come forza vitale
Tra le dichiarazioni più significative, una definizione riassume il suo rapporto con l'arte:
“Per noi, la musica è energia. È una forza vitale.”
La frase sintetizza una visione che supera l'intrattenimento e posiziona la musica come elemento essenziale di espressione, apprendimento e connessione. Per Prince, creare non era solo produrre contenuto, ma accedere a qualcosa di più grande — un flusso continuo di idee che già esistevano nel mondo, in attesa di essere scoperte.
Controllo creativo e indipendenza
Un altro punto forte dell'intervista è la sua posizione rispetto all'industria. Prince rifiutava il modello tradizionale delle grandi etichette discografiche e difendeva l'autonomia totale sulla sua opera — una visione che, anni dopo, sarebbe diventata dominante nel mercato.
La sua disputa con la Warner negli anni '90 e la decisione di vendere musica direttamente su internet anticiparono trasformazioni che oggi modellano la distribuzione digitale. Questionando contratti, diritti e modelli di business, si posizionò come uno dei primi artisti a vedere la musica anche come un campo di disputa economica.
Tecnologia e critica al presente
Anche essendo un innovatore, Prince mostrava preoccupazione per le direzioni della tecnologia. Criticava quello che chiamava il “ciclo vizioso” dell'era digitale, in cui algoritmi e modelli di consumo riducono la diversità musicale e allontanano il pubblico da esperienze più profonde.
Per lui, la sfida non era solo produrre musica, ma preservare il senso di storia e identità artistica in un ambiente sempre più automatizzato.
Disciplina e rigore artistico
L'intervista rivela anche un aspetto ricorrente della sua carriera: il livello estremo di rigore con musicisti e collaboratori. Prince valorizzava resistenza, disciplina e dedizione assoluta, trattando il suo ambiente creativo quasi come una scuola — uno spazio dove solo i più preparati potevano rimanere.
Questa severità contribuì a plasmare band, carriere e un metodo di lavoro che sarebbe diventato un punto di riferimento per le generazioni successive.
Lascito che si aggiorna
La lettura di questa intervista, a dieci anni dalla sua morte, evidenzia come molte delle sue idee rimangano attuali. In uno scenario in cui la tecnologia ridefinisce la produzione musicale e il rapporto con il pubblico, le riflessioni di Prince su controllo, autenticità e valore artistico assumono ancora più rilevanza.
Il documento storico funziona come una guida per comprendere il presente dell'industria musicale.
Prince ha sempre evitato di guardare indietro. Preferiva il presente. Tuttavia, le sue parole continuano a proiettare il futuro — come un artista che non si è mai limitato al proprio tempo, ma ha contribuito a plasmare ciò che sarebbe venuto dopo.
Il musicista è morto il 21 aprile 2016, all'età di 57 anni, vittima di un'overdose accidentale di fentanil, un oppioide estremamente potente. Da allora, il suo lascito rimane in espansione, con un vasto archivio di registrazioni inedite che vengono gradualmente rivelate in nuove edizioni e progetti.
Clicca qui e leggi l'intervista originale di MOJO Magazine.

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