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MICHAEL JACKSON IN BRASILE: ESATTAMENTE 30 ANNI FA IL CANTANTE ARRIVAVA IN PAESE CON SPIKE LEE

LA STORIA COMPLETA DELLA REGISTRAZIONE DI "THEY DON'T CARE ABOUT US", IL VIDEO CHE HA SEGNALE LA VISITA DI MICHAEL JACKSON IN BRASILE

João Carlos

09/02/2026

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Aggiornato e  4/14/2026 7:16:32 PM

La storia del video musicale di Michael Jackson girato in Brasile inizia molto prima che le telecamere si accendessero al Pelourinho, a Salvador. Nasce da un contesto artistico, politico e personale specifico, nel momento in cui il cantante decise di utilizzare la sua musica in modo ancora più diretto come strumento di denuncia sociale.

L'idea e il contesto della canzone

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Crédito da imagem: Copertina dell'album HIStory: Past, Present and Future, Book I / Epic Records / Sony Music

"They Don't Care About Us" è stata composta da Michael Jackson all'inizio degli anni '90 e pubblicata nel 1995 nell'album HIStory: Past, Present and Future, Book I. La canzone è nata come una risposta diretta alle esperienze di persecuzione mediatica, accuse pubbliche e alla percezione dell'artista sulla disuguaglianza, il razzismo, la violenza istituzionale e l'esclusione sociale in tutto il mondo.

Dall'inizio, Michael ha pensato alla canzone come qualcosa di più di un singolo. Aveva bisogno di immagini forti, reali, che collegassero il discorso del testo a luoghi dove le tensioni sociali fossero visibili e inevitabili. Per questo, ha nuovamente chiesto l'aiuto del regista Spike Lee, collaboratore creativo con cui aveva già lavorato su altri progetti audiovisivi.

Il concetto del video e la scelta del Brasile

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Il concetto centrale del video era semplice e potente: mostrare comunità storicamente emarginate come protagoniste, non come sfondo. Il Brasile è emerso naturalmente in questo processo. Per Michael Jackson e Spike Lee, il paese racchiudeva profonde contraddizioni - ricchezza culturale, disuguaglianza sociale, eredità della schiavitù e una popolazione nera vibrante e culturalmente attiva.

Salvador, con la sua storia afro-brasiliana e musicale, è diventata il punto focale del progetto. La presenza dell'Olodum non era decorativa: il gruppo simboleggiava resistenza culturale, identità nera e occupazione dello spazio pubblico attraverso la musica.

L'arrivo in Brasile e l'impatto immediato

Michael Jackson è sbarcato in Brasile il 9 febbraio 1996 e il suo arrivo ha suscitato un'immediata commozione. La stampa locale e internazionale ha iniziato a seguire ogni movimento dell'artista, con elicotteri, trasmissioni in diretta e una copertura intensa dei principali giornali e emittenti televisive.

Al Pelourinho, l'atmosfera era di attesa assoluta. Gli abitanti hanno affollato i balconi, le strade e le salite per seguire le riprese. Diversamente dalle grandi produzioni isolate dal pubblico, Michael ha voluto essere in mezzo alla gente, ballando, cantando e interagendo con bambini e musicisti locali.

Le riprese a Salvador

Le scene al Pelourinho sono state registrate con Michael Jackson circondato dai membri dell'Olodum, dagli abitanti della zona e da comparse locali. La sceneggiatura privilegiava il movimento, la folla, i ritmi percussivi e le espressioni di gioia e resistenza, creando un contrasto diretto con la durezza del testo.

La registrazione è stata anche un gesto simbolico: uno dei più grandi artisti del mondo che occupava uno spazio storicamente emarginato, spostando il centro del pop globale nel cuore della cultura afro-brasiliana.

Il blocco di Rio de Janeiro: favela, resistenza e riconoscimento

Oltre alla Bahia, il video è stato girato anche a Rio de Janeiro, in due scenari distinti e altrettanto simbolici. Uno di essi era l'ex carcere Frei Caneca, dove Michael Jackson ha girato scene accanto a detenuti reali, rafforzando visivamente il discorso della canzone sull'oppressione, la violenza istituzionale e il carcere.

L'altro scenario era la Favela Santa Marta, nella zona sud della città. La scelta del luogo non era prevista inizialmente, ma ha preso forza durante la produzione per rappresentare, in modo diretto, la disuguaglianza urbana brasiliana. Michael ha girato sulla cima della comunità, circondato da abitanti, bambini e ballerini locali, trasformando la favela in palcoscenico e protagonista del video.

La decisione ha incontrato resistenza iniziale dalle autorità, che temevano che le immagini rafforzassero stereotipi negativi del Brasile all'estero. Tuttavia, le riprese sono state realizzate e sono diventate una delle sequenze più memorabili del video. Anni dopo, in riconoscimento simbolico dell'importanza di quel momento per la storia della comunità, la Favela Santa Marta ha ricevuto una statua di Michael Jackson, installata nel luogo esatto dove ha ballato e cantato durante le riprese, trasformando lo spazio in un luogo turistico e culturale.

Le due versioni del video

"They Don't Care About Us" ha finito per avere due versioni ufficiali del videoclip. La prima combina le immagini del Pelourinho con quelle di Rio de Janeiro, inclusi il carcere e la favela. La seconda versione si concentra esclusivamente sulle scene del Brasile, in particolare a Salvador, enfatizzando la forza culturale, musicale e umana delle comunità ritratte.

Questa divisione ha riflettuto l'accoglienza internazionale del video. Mentre una parte del pubblico si è concentrata sulla polemica, un'altra ha iniziato a valorizzarlo come un manifesto visivo di empowerment. Di seguito, guarda la versione girata in Brasile; la seconda versione non è disponibile sui canali ufficiali di Michael Jackson.

L'accoglienza dei media e il lascito

All'epoca, i media brasiliani si sono divisi tra orgoglio nazionale e discussioni sull'immagine del paese all'estero. La stampa internazionale ha riconosciuto il video come uno dei più audaci e politicamente impegnati di Michael Jackson.

Col tempo, la lettura è maturata. Il video è stato visto come un punto di riferimento della rappresentazione culturale e come uno dei rari momenti in cui il pop globale si è rivolto direttamente a realtà sociali al di fuori dell'asse tradizionale Stati Uniti-Europa.

Un messaggio che attraversa le decadi

"They Don't Care About Us" rimane attuale perché il suo messaggio non ha mai smesso di essere necessario. Il video girato in Bahia e a Rio de Janeiro non ha solo documentato un momento storico, ma ha contribuito a proiettare la cultura afro-brasiliana e le periferie urbane nel mondo, associandole a una narrazione globale di resistenza e dignità.

Quasi tre decenni dopo, le immagini di Michael Jackson insieme all'Olodum al Pelourinho e che balla nella Favela Santa Marta continuano a essere ricordate non solo come un episodio significativo della cultura pop, ma come uno dei capitoli più significativi del rapporto tra musica, politica e identità nell'audiovisivo contemporaneo.

Immagine di João Carlos
João Carlos
giornalista

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