La storia di Last Christmas il classico degli Wham che non stanca mai
COME LA CANZONE È DIVENTATA UNO DEI PIÙ GRANDI SUCCESSI NATALIZI DI TUTTI I TEMPI
João Carlos
24/12/2025
Poche canzoni natalizie riescono a superare i decenni con la stessa potenza di "Last Christmas" del duo britannico Wham!. Scritta e prodotta da George Michael nel 1984, la canzone è nata come una storia di dolore ambientata alla vigilia di Natale, diventando uno dei più grandi classici pop delle festività natalizie in tutto il mondo.
Una canzone su un cuore spezzato, non su Babbo Natale.
Sebbene oggi sia considerata una "canzone natalizia", il testo di "Last Christmas" in realtà parla di un cuore spezzato nel bel mezzo delle festività natalizie. Il narratore ricorda che lo scorso Natale ha "donato il suo cuore" a qualcuno che glielo ha restituito il giorno dopo, e promette di donare quell'amore a "qualcuno di speciale" l'anno successivo. La neve, le luci e l'atmosfera natalizia sono la cornice, non il tema centrale: l'attenzione è rivolta alla frustrazione romantica e al desiderio di ricominciare.
George Michael scrisse la canzone nel febbraio del 1984, nella sua cameretta d'infanzia a casa dei genitori, dopo una delusione d'amore. Andrew Ridgeley, l'altro membro degli Wham!, ricorda il momento in cui sentì per la prima volta il ritornello come "un momento di stupore", riconoscendo in lui un futuro classico.
George Michael, una "one-man band" in studio.
Durante la registrazione, George Michael fece praticamente tutto da solo. "Last Christmas" fu registrata nell'agosto del 1984 agli Advision Studios di Londra. Per entrare nello spirito natalizio, il cantante fece decorare lo studio con addobbi natalizi, nonostante fosse estate europea.
Ha scritto, prodotto, cantato tutte le parti vocali e suonato ogni strumento, utilizzando una drum machine elettronica LinnDrum, un sintetizzatore Roland Juno-60 e, naturalmente, gli inconfondibili campanellini da slitta. Il fonico Chris Porter ricorda che il ritmo ballabile e luminoso contrastava con la malinconia del testo: proprio questo conflitto emotivo è uno dei segreti del fascino duraturo di questo successo.
Pubblicato il 3 dicembre 1984, "Last Christmas" arrivò nei negozi come singolo degli Wham! e, in diversi paesi europei, condivise il lato A con "Everything She Wants".
1984: uno storico numero 2, creato involontariamente dallo stesso George Michael.
Nel Regno Unito, George Michael aveva un obiettivo ambizioso per il 1984: rendere "Last Christmas" la hit natalizia numero 1 di quell'anno. Ma c'era un ostacolo inaspettato, e allo stesso tempo simbolico. Il singolo di beneficenza "Do They Know It's Christmas?", del supergruppo Band Aid, riuniva alcune delle voci più importanti del pop britannico... incluso lo stesso George.
Il risultato fu una delle ironie più emblematiche nella storia della musica pop: "Last Christmas" rimase al secondo posto per cinque settimane consecutive, subito dopo il brano di beneficenza. Di fronte a ciò, gli Wham! presero una decisione rara per un successo di questa portata: donarono tutti i proventi del brano allo stesso fondo per combattere la fame in Etiopia, trasformando quello che sarebbe stato un "quasi numero 1" in un simbolo di solidarietà.
Per decenni, il singolo ha avuto anche un altro curioso titolo: quello di canzone più venduta nel Regno Unito che non aveva mai raggiunto la vetta delle classifiche.
Dal secondo posto alla vetta: la lunga strada verso il numero 1.
Con l'avvento dello streaming e l'ondata di nostalgia degli anni '80, "Last Christmas" ha iniziato a riemergere con forza nelle classifiche britanniche a partire dagli anni 2000. Da allora, è diventata una presenza quasi immancabile nel mese di dicembre, riapparendo anno dopo anno tra i brani più ascoltati del periodo natalizio.
Tra il 2016 e il 2020, il singolo è entrato nella Top 10 del Regno Unito per cinque stagioni consecutive, trainato dalle playlist natalizie e anche dal ricordo di George Michael, la cui morte ha aggiunto un inaspettato strato emotivo all'accoglienza del classico.
Il percorso verso la cima
La grande resa dei conti con le sfilate avvenne gradualmente:
1° gennaio 2021 — Dopo 36 anni, "Last Christmas" raggiunge il primo posto nelle classifiche del Regno Unito, grazie anche agli ascolti in streaming accumulati durante il Natale 2020.
Natale 2023 — La canzone ottiene, per la prima volta, il titolo ufficiale di Christmas Number One, 39 anni dopo la sua uscita.
Natale 2024 — Gli Wham! ripetono l'impresa: "Last Christmas" torna al primo posto per il secondo anno consecutivo, un risultato senza precedenti tra le canzoni natalizie nella storia delle classifiche britanniche.
Sommando vendite fisiche, download e streaming, il singolo è diventato il terzo singolo più venduto nella storia del Regno Unito, accumulando oltre 5,34 milioni di unità equivalenti entro la fine del 2023, oltre a ricevere sei certificazioni di platino nel Paese.
L'incredibile coincidenza: George Michael e il Natale
La morte di George Michael, avvenuta il giorno di Natale del 2016, ha causato un'immediata commozione in tutto il mondo, non solo per la perdita di uno degli artisti più influenti della musica pop britannica, ma anche per la quasi incredibile coincidenza con la data in cui il suo più grande classico natalizio solitamente acquista nuovo slancio.
La notizia si è diffusa la mattina del 25 dicembre, mentre radio, televisioni e piattaforme di streaming – praticamente in ogni fuso orario – trasmettevano già "Last Christmas" come colonna sonora naturale della giornata. Milioni di persone hanno appreso della morte del cantante ascoltando la canzone stessa, intensificando il legame emotivo tra musica e artista in un modo senza precedenti.
Immediatamente, "Last Christmas" risalì le classifiche e la sua diffusione radiofonica aumentò esponenzialmente. Sui social media, fan e celebrità di tutto il mondo trasformarono il brano in una sorta di inno d'addio, reinterpretandone i versi malinconici alla luce di una perdita inaspettata.
I media internazionali hanno sottolineato che George Michael era già noto per il suo impegno filantropico, gran parte del quale è stato rivelato solo dopo la sua morte, e che il suo ultimo giorno di vita coincideva con la data più profondamente associata alla generosità, all'affetto e alle riunioni familiari, temi che hanno sempre permeato la sua carriera artistica.
Dal 2016 in poi, "Last Christmas" ha smesso di essere solo un irresistibile classico natalizio e ha iniziato a portare con sé anche un legame con la memoria collettiva. Ogni dicembre, il ritorno del brano in classifica rappresenta per molti un omaggio spontaneo al cantante, un gesto annuale di ricordo che rafforza la natura umana e senza tempo della sua opera.
Un fenomeno globale nelle classifiche e nello streaming.
Il fascino di "Last Christmas" non si è mai limitato al Regno Unito. La canzone si è diffusa in tutto il mondo come un vero e proprio fenomeno culturale, raggiungendo la vetta delle classifiche in paesi diversi come Germania, Italia, Irlanda, Svezia, Finlandia, Austria, Paesi Bassi, Danimarca, Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Islanda, Lussemburgo e Nuova Zelanda. E il potere di questo classico è così grande che, in molti di questi mercati, riappare tra i brani più ascoltati ogni dicembre, come un rituale annuale che si rinnova di generazione in generazione.
Tra questi paesi, la Germania merita una menzione speciale. Lì, "Last Christmas" è praticamente diventata un tesoro nazionale del periodo natalizio. La canzone è rimasta in classifica per oltre 160 settimane nell'arco di quattro decenni e ha raggiunto il primo posto solo nel 2021, a dimostrazione del fatto che certe canzoni crescono con il tempo, come se maturassero insieme al pubblico.
Negli Stati Uniti, il percorso è stato diverso. Il singolo è stato pubblicato ufficialmente solo nel 2014, ma sono bastate poche stagioni natalizie perché diventasse un must. Da quando è entrato nella Billboard Hot 100 nel 2017, poco dopo la morte di George Michael, il brano ha scalato un gradino ogni anno: Top 10 nel 2021, Top 5 nel 2022 e, nel 2024, ha raggiunto la sua migliore performance storica, raggiungendo il terzo posto. Oggi ha accumulato numerose certificazioni e ha già superato sette certificazioni di platino digitale, un traguardo che pochi classici natalizi hanno raggiunto.
Sebbene la sua performance in classifica sia impressionante, il suo impatto sullo streaming è ancora più evidente. Su Spotify, "Last Christmas" ha superato 1,6 miliardi di streaming, consolidando la sua posizione come uno dei pilastri della stagione. Il 24 dicembre 2024, il brano ha registrato oltre 24,5 milioni di ascolti in un solo giorno, il secondo picco giornaliero più alto mai registrato per una canzone natalizia sulla piattaforma, secondo solo a "All I Want for Christmas Is You" di Mariah Carey.
Spotify stessa ha già riconosciuto il traguardo: "Last Christmas" è ufficialmente la seconda canzone natalizia più ascoltata in streaming di tutti i tempi sulla piattaforma. Non sorprende che la stampa e la critica sottolineino che la hit degli Wham! non solo resiste alla prova del tempo, ma sembra anche acquisire un nuovo significato ogni dicembre.
Il video musicale ambientato sulle montagne svizzere e l'estetica degli anni '80.
Parte del fascino intramontabile di "Last Christmas" deriva anche dal video musicale che lo accompagna. Diretto da Andrew Morahan e girato nella stazione sciistica di Saas-Fee in Svizzera, il video racchiude l'atmosfera degli anni '80 nella sua forma più pura. George Michael e Andrew Ridgeley appaiono in una gita invernale con un gruppo di amici, tra cui le coriste Pepsi e Shirlie, alternando momenti di gioia sulla neve a sprazzi di una storia d'amore passata. L'ex fidanzata del protagonista è interpretata dalla modella Kathy Hill, la cui presenza contribuisce a costruire la malinconica narrazione del video.
Originariamente registrato su pellicola 35mm, il filmato ha avuto nuova vita nel 2019, quando è stato restaurato in 4K per commemorare il 35° anniversario dell'uscita del brano. Il lavoro ha comportato il recupero delle bobine originali e la collaborazione con studi di post-produzione londinesi, dando vita a una versione ad alta definizione che mette ulteriormente in risalto l'esuberante estetica dell'epoca: dai costumi alle acconciature, dai colori saturi ai dettagli che solo il cinema analogico poteva offrire.
Nel 2024, Andrew Ridgeley è tornato sulle stesse montagne svizzere per girare il documentario BBC/Netflix "Wham!: Last Christmas Unwrapped", che celebra il 40° anniversario della canzone e rivisita il dietro le quinte del video musicale. Il musicista ha descritto l'esperienza come "incompleta" senza George Michael, ma ha affermato che oggi ricorda il suo amico "con affetto" durante le festività natalizie.
Quarantuno anni dopo, "Last Christmas" rimane la stessa irresistibile combinazione di dolce melodia, produzione sintetizzata anni '80 e testi che parlano di cuori infranti. Forse è proprio per questo che funziona così bene anno dopo anno: tra luci, neve e vetrine scintillanti, ci ricorda che il Natale è fatto anche di ricordi, desiderio e seconde possibilità.
Una rara esibizione dal vivo di "Last Christmas" a Wembley, 2006
Sebbene "Last Christmas" sia uno dei più grandi classici degli Wham!, George Michael l'ha eseguita dal vivo pochissime volte nel corso della sua carriera. Pertanto, la registrazione, effettuata il 17 dicembre 2006 alla Wembley Arena, è diventata particolarmente preziosa per gli appassionati e gli storici della musica pop.
Il video, ora disponibile su YouTube in qualità rimasterizzata, cattura una delle performance più toccanti della carriera solista di George. In quel momento, era all'apice del tour "25 Live", che celebrava i 25 anni di carriera, e decise di sorprendere il pubblico includendo la canzone natalizia nella scaletta, cosa insolita nei suoi spettacoli.
Sul palco, George Michael offre un'interpretazione più matura ed emozionante di "Last Christmas", allontanandosi dalla leggerezza giovanile degli Wham!. L'arrangiamento acquisisce timbri più robusti, cori potenti e una spinta strumentale che avvicina il brano al suo repertorio solista degli anni 2000. Il pubblico londinese reagisce con immediato entusiasmo: molti cantano il ritornello all'unisono, trasformando Wembley in un immenso canto natalizio.
Il video cattura anche la potenza della presenza scenica di George Michael – elegante, sicura di sé e carismatica – pochi anni prima della sua morte. Con luci calde e un'atmosfera festosa, la performance funge quasi da ponte tra le generazioni: il pubblico degli anni '80 che riscopre un classico, e i fan più giovani che assistono alla rara opportunità di ascoltarlo dal vivo.
Oggi la registrazione è considerata uno dei documenti più speciali di questa fase della sua carriera, un momento unico in cui George rivisitò il suo passato con la maturità artistica che solo il tempo può dare.

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