LA GIUSTIZIA NEGLI USA RICONOSCE Live Nation E Ticketmaster MONOPOLISTE
VERDETTO RICONOSCE PRATICA ILLEGALE NEL MERCATO DEI BIGLIETTI, MA LA DECISIONE FINALE SULLE PUNIZIONI SARÀ ANCORA DEFINITA
João Carlos
16/04/2026
Aggiornato e 4/16/2026 6:00:14 PM
Un giurì federale di New York ha concluso che Live Nation e Ticketmaster hanno operato illegalmente come monopolisti nel mercato della vendita di biglietti per grandi concerti negli Stati Uniti, in violazione delle leggi antitrust federali e statali. La decisione è arrivata dopo un processo di cinque settimane e colpisce direttamente l'azienda più dominante nel settore dell'intrattenimento dal vivo nel paese.
Il giurì ha anche riconosciuto che i fan sono stati danneggiati finanziariamente, con Ticketmaster che ha addebitato in media US$ 1,72 in più per biglietto rispetto a un mercato competitivo. Questo valore potrebbe servire come base per la fase di definizione delle indennità e delle misure correttive, che sarà ancora condotta dal giudice.
Perché il caso è importante
Il verdetto del giurì non chiude la disputa, ma rappresenta una vittoria rilevante per gli stati che hanno promosso l'azione e per le autorità antitrust degli USA. Toccherà al giudice, in una fase successiva, definire eventuali punizioni e misure strutturali.
La procuratrice generale di New York, Letitia James, ha affermato che il giurì ha confermato che Live Nation e Ticketmaster "stanno violando la legge" aumentando i prezzi e soffocando i concorrenti, secondo il comunicato ufficiale del suo ufficio.
Il caso è considerato storico perché mette in discussione la struttura di potere costruita da Live Nation nel corso degli anni: controllo delle sale da concerto, promozione di eventi e biglietteria. Secondo l'accusa, questa integrazione verticale ha aiutato l'azienda a limitare la concorrenza e a imporre condizioni più dure ad artisti, sale da spettacolo e consumatori.
Ciò che ha capito il giurì
Secondo il comunicato della procuratrice generale di New York, il giurì ha concluso che Ticketmaster mantiene illegalmente un monopolio nel mercato dei servizi di biglietteria per grandi sale da concerto. Il giurì ha anche capito che Live Nation possiede un monopolio nei mercati collegati agli anfiteatri di grandi dimensioni e che la compagnia richiedeva, dagli artisti che utilizzavano questi spazi, l'assunzione dei suoi servizi di promozione.
In pratica, la sentenza sostiene che l'azienda ha usato il suo peso sul mercato per impedire alternative praticabili. Ciò rafforza la narrazione degli stati secondo cui la mancanza di concorrenza avrebbe permesso l'aumento delle tariffe e il peggioramento delle condizioni di acquisto per il pubblico.
Cosa può succedere ora
Nonostante il riconoscimento di pratica illegale da parte del giurì, non vi è ancora una decisione finale sulle punizioni finanziarie o sui cambiamenti strutturali nell'azienda. La prossima fase sarà condotta dal giudice, in un processo separato, per definire i cosiddetti rimedi — ovvero, misure correttive e eventuali sanzioni monetarie.
Nella copertura di mezzi come The New York Times e NBC News, il caso è descritto anche come un processo con potenziale per generare centinaia di milioni di dollari in indennizzi e aprire la strada a misure più dure, inclusa la vendita di attivi o cambiamenti profondi nel modello di business — anche se ciò dipenderà ancora dalla decisione del giudice.
Impatto sul mercato
Se la decisione giudiziaria avanzasse verso misure strutturali, l'impatto potrebbe essere grande sul mercato statunitense dei biglietti e, per estensione, sull'intera industria globale degli spettacoli. Live Nation è una delle più grandi aziende del settore nel mondo, e Ticketmaster rimane come marchio centrale della biglietteria di grandi tournée.
Per i consumatori, il punto più sensibile è il costo finale del biglietto, dato che le tasse e le spese extra sono state oggetto di frequenti reclami. Per artisti e sale da spettacolo, la decisione potrebbe aumentare la pressione per alternative di vendita e per contratti meno concentrati.

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