JOHNNY HATES JAZZ, DAL POP ALL'ATTIVISMO VERDE
“SHATTERED DREAMS” RINASCE IN TONO AMBIENTALE, E IL GRUPPO BRITANNICO TORNA A BRILLARE SUI PALCHI E SUI TITOLI
João Carlos
27/10/2025
Aggiornato e 4/26/2026 3:03:36 PM
Clark Datchler, frontman e compositore dei Johnny Hates Jazz, è uno dei nomi che hanno contribuito a plasmare il pop elegante degli anni 1980. Decenni dopo aver lanciato il successo “Shattered Dreams”, continua a muoversi — ora con la musica rivolta anche all'attivismo ambientale. In un'intervista al portale Bedford Independent, il cantante britannico ha riflettuto sul passato, il presente e il futuro della band, che continua a riunire un pubblico fedele nel suo nuovo tour europeo.
Nella conversazione, Datchler ha parlato della trasformazione personale e artistica che lo ha portato a ripensare al senso della canzone che lo ha consacrato. “Essere musicista è più che intrattenere — è ispirare”, ha affermato. L'artista ha spiegato che il suo coinvolgimento con cause ambientali risale a molto tempo fa e che questa consapevolezza è diventata parte naturale della sua opera. Album come Tomorrow (2007) e il singolo Rain Dance hanno tradotto questa fase più riflessiva, registrata nel leggendario Real World Studios di Peter Gabriel, e riconosciuta nel 2008 con il Green Tec Award, nella categoria di musica sostenibile.
Tra un impegno e l'altro, Datchler è tornato a dividere il palco e lo studio con Mike Nocito, partner originale dei Johnny Hates Jazz. Da questa ripresa sono nati gli album Magnetized (2013) e Wide Awake (2020), che hanno mantenuto il DNA sofisticato della band e hanno ricevuto buone critiche. Nel 2025, il cantante ha anticipato che sta scrivendo nuove canzoni — e ha lasciato la promessa di novità “nel prossimo anno”.
Mentre le idee maturano, i Johnny Hates Jazz celebrano il riavvicinamento con il pubblico in una serie di esibizioni nel Regno Unito. Il gruppo ha riempito locali come il Bedford Esquires e la Union Chapel, a Londra, oltre ad aprire gli spettacoli del tour orchestrale dei Go West a Manchester, Birmingham e al storico London Palladium. La stampa britannica ha evidenziato il vigore del repertorio: il Brighton & Hove News ha descritto lo show come “riflessivo e attuale”, mentre il sito Get Ready To Rock ha elogiato la voce intatta di Datchler e l'entusiasmo del pubblico.
Il Riconoscimento delle Nuove Generazioni
Questa energia si riflette anche fuori dai palcoscenici. Uno dei segnali più curiosi dell'influenza duratura della band è arrivato dagli Stati Uniti: il gruppo STARSET, noto per mescolare rock, elettronica e fantascienza, ha lanciato una rilettura cinematografica di Shattered Dreams. Il videoclip, un'animazione futuristica di alta qualità, accompagna l'uscita dell'album SILOS, della Fearless Records, pubblicato a settembre 2025. La traccia compare accanto a un altro omaggio agli anni 80 — Head Over Heels, dei Tears For Fears. Guarda qui sotto:
Formato in Ohio, il STARSET è guidato da Dustin Bates ed è conosciuto per il concetto di “rock scientifico”, con album che dialogano con narrazioni di fantascienza e tecnologia. In un'intervista, Bates ha commentato che ha deciso di registrare cover iconiche prima che le versioni generate dall'intelligenza artificiale diventino banali — un gesto di rispetto che rafforza anche quanto il lascito del pop degli anni 80 continui a ispirare nuove band.
Ciò che Johnny Hates Jazz, Genesis e Mike + The Mechanics hanno in comune
Questa riscoperta di Shattered Dreams ha avuto un altro capitolo sorprendente nelle ultime settimane. In un recente post sui social media, Clark Datchler ha rivelato di lavorare a nuove canzoni insieme a Mike Rutherford, chitarrista e fondatore dei Genesis e del progetto Mike + The Mechanics, e al cantante Andrew Roachford, attuale voce dei Mechanics e autore del successo Cuddly Toy.
“Ho lavorato a nuove canzoni davvero ispiratrici con Mike Rutherford e Andrew Roachford. Quando pensavo di aver trovato la melodia e gli accordi giusti, Mike fa una svolta musicale inaspettata! Questo mi mantiene completamente allerta”, ha scritto Datchler, con buon umore, condividendo il dietro le quinte della collaborazione.
Il post è stato accompagnato dagli hashtag #livingyears, #shattereddreams e #cuddlytoy, tre riferimenti diretti alle opere che hanno segnato le sue carriere. Il tono del messaggio suggerisce che il trio sta sviluppando un progetto collaborativo di inediti, unendo la sofisticatezza pop dei Johnny Hates Jazz alla sensibilità melodica di Rutherford e alla forza soul di Roachford.
Il loro legame non è nuovo. Prima di fondare i Johnny Hates Jazz, Clark Datchler aveva lavorato con Rutherford dietro le quinte del Hit & Run Music Publishing, etichetta collegata ai Genesis, e aveva vissuto con musicisti coinvolti nelle registrazioni dei Mechanics negli anni 1980. Decenni dopo, questa riunione in studio sembra chiudere un ciclo creativo, riunendo artisti che hanno plasmato il suono adulto e melodico di quella generazione.
Ancora senza dettagli ufficiali sulla forma della collaborazione — se sarà un singolo, un album congiunto o partecipazioni incrociate —, l'annuncio suscita curiosità e aspettative. Dopotutto, si tratta di tre nomi che rappresentano il massimo del pop britannico sofisticato, ora collaborando nel 2025 e dimostrando che la buona musica non invecchia: semplicemente trova nuove forme di esistere.
Il patrimonio che si rinnova
Tra cause ambientali, tour pieni e riletture futuristiche, i Johnny Hates Jazz dimostrano che alcune melodie resistono al tempo. Clark Datchler rimane fedele alla sensibilità che ha segnato la sua generazione — e ora, più che mai, fa del passato un punto di partenza per un futuro più consapevole. Il risultato è una carriera che continua a ispirare nuovi musicisti e a riproporre i classici a una generazione che inizia a scoprire il fascino di “Shattered Dreams”.

giornalista

