SPECIALE: PIX E MODIFICHE AI METODI DI PAGAMENTO
PARTE 1: L'INNOVAZIONE CHE HA TRASFORMATO IL BRASILE IN UN RIFERIMENTO MONDIALE
João Carlos
19/08/2025
Nel novembre 2020, nel contesto dell'accelerazione della digitalizzazione causata dalla pandemia, la Banca Centrale del Brasile ha lanciato Pix. Quella che sembrava la solita opzione di trasferimento elettronico si è rapidamente rivelata una vera e propria rivoluzione: in meno di cinque anni, il sistema di pagamento istantaneo ha cambiato il modo in cui i brasiliani gestiscono il denaro, ha ispirato soluzioni simili in tutto il mondo e ha posto il Brasile al centro del dibattito globale sull'innovazione finanziaria.
Come è nato Pix e chi lo ha reso possibile
L'idea di Pix ha iniziato a prendere forma nel 2016, quando l'allora Presidente della Banca Centrale Ilan Goldfajn ha segnalato la necessità per il Paese di creare una soluzione di pagamento istantaneo, ispirata a esperienze internazionali come Zelle negli Stati Uniti. Nello stesso anno, gli esperti della Banca Centrale hanno pubblicato studi presso la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) che evidenziavano i vantaggi di un sistema nazionale di pagamento istantaneo.
Nel maggio 2018, durante l'amministrazione di Michel Temer, è stato istituito il gruppo di lavoro "Pagamenti Istantanei", che ha riunito oltre 130 istituzioni finanziarie, fintech e cooperative. L'allora Direttore della Politica Monetaria, Reinaldo Le Grazie, ha definito il progetto uno strumento "efficiente, competitivo, sicuro e inclusivo".
Sotto la presidenza di Roberto Campos Neto, a partire dal 2019, il progetto ha acquisito una spinta definitiva: il nome e il marchio Pix sono stati creati nel febbraio 2020 e i test tecnici sono stati accelerati per consentirne il lancio più avanti nello stesso anno.
Tra i principali attori tecnici, un nome spiccava: Carlos Eduardo Brandt, allora responsabile della gestione e delle operazioni di Pix presso la Banca Centrale. Riconosciuto come "uno dei padri di Pix", Brandt ha avuto un ruolo determinante nella progettazione operativa, nella comunicazione di mercato e nel monitoraggio dell'adozione. Nel 2021, Bloomberg lo ha inserito tra le 50 persone più influenti nel mondo degli affari.
Pix nasce, quindi, da una visione strategica della Banca Centrale unita a una solida esecuzione tecnica: una politica pubblica moderna in grado di aprire spazi all'inclusione finanziaria e di ridurre drasticamente la dipendenza dal contante.
Adozione meteorica: dal lancio all'attenzione internazionale
I risultati hanno superato ogni aspettativa. In meno di due anni, Pix aveva già superato il volume complessivo delle transazioni di TED, DOC e boletos. Nel 2022, ha anche superato le carte di debito e di credito come forma di pagamento digitale preferita in Brasile.
Nel 2024, il sistema ha registrato 63,8 miliardi di transazioni, con un aumento del 52% rispetto al 2023. All'inizio del 2025, contava già 160 milioni di utenti attivi, pari al 76% della popolazione adulta. In alcuni giorni del 2025, il numero di transazioni ha superato i 270 milioni in 24 ore, movimentando centinaia di miliardi di reais.
Questa importanza, tuttavia, non si è limitata al Brasile. Pix è entrata nel mirino della politica internazionale: a luglio, l'amministrazione di Donald Trump ha avviato un'indagine formale sul Brasile per presunte pratiche sleali nel commercio digitale, con Pix tra i principali obiettivi. La motivazione: essendo gratuito, interoperabile e diffuso, il sistema ridurrebbe la competitività di giganti americani come Visa, Mastercard, Apple Pay e Google Pay.
La misura è stata accompagnata dall'annuncio di un aumento dei dazi fino al 50% sui prodotti brasiliani, ampliando la dimensione geopolitica del dibattito. La diffusione di Pix, quindi, non solo ha trasformato la vita quotidiana dei brasiliani, ma ha anche iniziato a influenzare i negoziati commerciali e le controversie strategiche ai massimi livelli della diplomazia internazionale.
Il Brasile come modello globale
Mentre negli Stati Uniti Pix crea disagio ed è diventato oggetto di indagini commerciali, in altri Paesi viene celebrato come modello di innovazione, efficienza e inclusione finanziaria.
In America Latina, Colombia, Cile, Perù e Messico hanno annunciato progetti nazionali di pagamento istantaneo ispirati direttamente all'esperienza brasiliana. L'Argentina ha implementato il sistema Transferencias 3.0, con codici QR interoperabili, presumibilmente basati su Pix.
In India, l'esperienza Pix è stata studiata come complemento alla già consolidata UPI (Unified Payments Interface), ampliando le possibilità di interoperabilità globale. Nel continente africano, iniziative in paesi come Nigeria e Kenya hanno testato soluzioni ibride basate sul modello brasiliano.
In Europa, la Banca centrale europea sta discutendo di un sistema di pagamenti istantanei paneuropeo e cita Pix come punto di riferimento per una solida infrastruttura pubblica e un'adozione di massa.
Recenti rapporti della Banca Mondiale e del FMI classificano Pix come una delle politiche pubbliche di maggior successo del secolo nei mercati emergenti, elogiandone la capacità di ridurre i costi, accelerare l'adozione del sistema bancario e stimolare l'innovazione nel mercato finanziario. In meno di cinque anni, Pix è passata dall'essere una semplice soluzione nazionale a diventare un'esportazione tecnologica brasiliana.
Dall'orgoglio nazionale alla prossima sfida
Pix è diventato più di un metodo di pagamento: è una risorsa tecnologica brasiliana, in grado di trasformare la vita finanziaria di milioni di persone e di affermare il Paese come punto di riferimento globale per l'innovazione. Allo stesso tempo, sta creando disagio tra i colossi internazionali e innescando tensioni commerciali con gli Stati Uniti, un chiaro segno della sua rilevanza globale.
Ma mentre Pix ha già conquistato i brasiliani e catturato l'attenzione mondiale, una nuova battaglia si profila all'orizzonte: uno scontro diretto con carte di credito e di debito. Nell'e-commerce, nella vendita al dettaglio fisica e nella battaglia per i pagamenti rateali, questo duello promette di ridefinire non solo il mercato, ma anche il comportamento dei consumatori.
Ecco cosa vedrete nella seconda parte della nostra serie speciale, questo mercoledì: "Pix vs. Cards: il duello che ha ridisegnato l'e-commerce e la vendita al dettaglio fisica".

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