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Hans Zimmer, l'innovatore autodidatta

La storia del compositore della serie di Harry Potter

Giulia Buldrini

21/01/2026

Placeholder - loading - Foto di Hans Zimmer proveniente dal sito web Han Zimmer Live - Europe Tour 2025 | 2026
Foto di Hans Zimmer proveniente dal sito web Han Zimmer Live - Europe Tour 2025 | 2026

Era l’aprile del 2023 quando veniva ufficialmente annunciata l’attesissima serie TV su Harry Potter,
prodotta da Warner Bros. Discovery e HBO (ora Max), segnando il ritorno del mago più famoso di
sempre sugli schermi. Oggi, a quasi tre anni di distanza, questa produzione torna a farci sognare con
una notizia straordinaria: Hans Zimmer produrrà la colonna sonora. Ma chi è l'uomo che ha il
compito di raccogliere l'eredità di John Williams?

La formazione: l’autodidatta

Sebbene sia una delle colonne portanti della musica cinematografica contemporanea, Hans Zimmer
non ha avuto una formazione tradizionale nel campo musicale. Il suo approccio accademico al
pianoforte dura appena due settimane prima che l’abbandoni, spinto dalla propria avversione per la
disciplina formale. Questo lo porta a sviluppare un interesse e una passione per la musica, legati alla
curiosità più che al dovere scolastico.
Il suo stile musicale è fortemente influenzato dall’avvento dei primi computer e dei sintetizzatori.
Grazie ad essi e alle proprie sperimentazioni, il concetto che si concretizza nella sua mente è quello
di un sistema di “costruzione di suoni” che superi la mera scrittura di note. Gli anni di gavetta nel
mondo del pop e del rock degli anni '70/'80 affineranno ulteriormente questo concetto. Tramite
l’esperienza come tastierista dei The Buggles, le collaborazioni con artisti internazionali di spicco
come Claudio Baglioni e il lavoro come programmatore di synth, Zimmer coglie l’importanza vitale
della fusione tra stili e mondi diversi.

L’ibridazione: il suono che ha cambiato Hollywood

Il mondo della musica hollywoodiana, prima dell’arrivo di Zimmer, era caratterizzato da colonne
sonore suddivise in due categorie distinte: orchestrali o elettroniche. Non era contemplata, fino ad
allora, una visione mista in grado di congiungerle organicamente.
Il “suono ibrido” di Hans Zimmer ha il suo debutto con il film Rain Man (1988). La scelta è insolita
per il genere drammatico, ma vincente. L’utilizzo di sintetizzatori e percussioni gli vale infatti una
nomination all’Oscar. La sua genialità si afferma nel comprendere che orchestra e computer
possano fondersi per dare vita a una melodia più forte, capace di colpire nel profondo l’anima dello
spettatore. Il successo è tale che questo modello è tuttora il più privilegiato nella scelta delle
colonne sonore, in particolare per i film d’azione e di fantascienza.

I grandi successi, la trasformazione da uomo a leggenda

Molte sono state le sue opere che hanno conquistato il pubblico, come soundtrack, ma non solo.
Tre, però, sono le tappe fondamentali che hanno consacrato il compositore: Il Re Leone (1994), Il
Gladiatore (2000) e il sodalizio con Christopher Nolan (Inception, Interstellar).
Il film di animazione “Il Re Leone” gli vale il suo primo Oscar. Componendo sulle parole di Tim
Rice ed Elton John, Zimmer porta con la propria musica una profondità emotiva mai vista prima.
L’autenticità dei cori africani è rappresentata sullo schermo grazie alla collaborazione con Lebo M.
Il Gladiatore reiventa il genere epico. Abbandona le musiche trionfali per un approccio volto a
stimolare la malinconia dello spettatore, ricorrendo alla chitarra e alla voce di Lisa Gerrard. Il
successo è tale da ridefinire l’immaginario legato all’antica Roma.
Non più “temi”, ma “concetti”. Lavorando con Nolan, avviene il passaggio definitivo nel modello
compositivo di Zimmer. Il suono “Braam”, creato per Inception domina i trailer per un decennio,
mentre in Interstellar viene utilizzato un organo a canne per narrare il tema dell’infinito.

Remote Control Production

Hans Zimmer, nella sua carriera, non si limita a essere un artista, bensì si propone anche come
mentore. Nel 1989 fonda, a Santa Monica, la Remote Control Production. Essa non è solo uno
studio di produzione musicale di colonne sonore, ma una vera e propria fabbrica creativa in cui i
talenti si formano e diventano a loro volta compositori di punta di Hollywood. Un esempio è Ramin
Djawadi di Game of Thrones.
La figura di Hans Zimmer ha dunque rivoluzionato il mondo della composizione musicale per il
cinema, dando vita a un nuovo modello capace di fondere sistemi e generi diversi. Dopo decenni di
successi nati dalla sua penna e dai suoi sintetizzatori, sarà interessante scoprire se riuscirà a stupirci
ancora con la produzione della serie di Harry Potter, realizzando un altro capolavoro che rimarrà
nella memoria di tutti i suoi spettatori.

Giulia Buldrini

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