GLI STANDARD AMERICANI CHE IL POP HA TRASFORMATO IN CLASSICI ETERNI
NELLA SETTIMANA DI NATALE, RITORNANO A DOMINARE LE PLAYLIST E MANTENGONO VIVA LA TRADIZIONE DEL GREAT AMERICAN SONGBOOK
João Carlos
26/12/2025
Aggiornato e 4/19/2026 7:02:57 PM
Durante la settimana di Natale, cresce la ricerca di playlist di musica classica, specialmente quelle che portano la raffinatezza del Great American Songbook — l'insieme di canzoni che ha plasmato la cultura musicale degli Stati Uniti nel corso del XX secolo.
Originariamente create per musical di Broadway, colonne sonore di Hollywood o repertori jazz, questi standard americani hanno avuto una vita lunga e sorprendente: sono stati adottati, reinterpretati e reinventati da artisti del pop contemporaneo, che li hanno trasformati in successi per le nuove generazioni.
Da Michael Bublé a Lady Gaga, passando per Ariana Grande, Christina Aguilera, Rod Stewart e persino Beyoncé, questi classici continuano a viaggiare tra stili senza perdere l'eleganza — e trovano, a fine anno, il loro momento di maggiore celebrazione.
Di seguito, abbiamo selezionato i 10 più grandi standard americani più reinterpretati dal cast pop, combinando rilevanza storica, impatto culturale e permanenza nell'immaginario collettivo.
1. Summertime (George Gershwin, 1935)
Poche canzoni hanno attraversato così tanti stili come “Summertime”. Dal jazz al rock psichedelico, dal soul al pop, la canzone ha ricevuto decine di migliaia di versioni, diventando uno dei pilastri assoluti della musica americana.
Tra gli artisti che l'hanno portata al grande pubblico ci sono Janis Joplin, Sam Cooke, Annie Lennox, Lana Del Rey e LeAnn Rimes.
Con melodia ipnotica e atmosfera malinconica, “Summertime” continua a ispirare nuove interpretazioni quasi un secolo dopo la sua creazione.
???? Guarda il videoclip della versione reinterpretata da Lana Del Rey:
2. Over the Rainbow (Harold Arlen, 1939)
Eterna sin dal Il Mago di Oz, “Over the Rainbow” ha riacquistato forza nel pop grazie ad artisti come Ariana Grande, Celine Dion, Lady Gaga e alla dolce interpretazione dell'hawaiano Israel Kamakawiwo’ole, diventato onnipresente nello streaming.
È, ancora oggi, uno dei più grandi simboli di speranza mai scritti.
???? Guarda come è diventato questo classico nell'interpretazione di Ariana Grande:
3. The Christmas Song (Chestnuts Roasting on an Open Fire) — Mel Tormé, 1945
Uno dei standard natalizi più rivisitati della storia, “The Christmas Song” ha ricevuto innumerevoli interpretazioni nel pop contemporaneo.
Tra gli interpreti ci sono Christina Aguilera, Justin Bieber, Ariana Grande, Michael Bublé, Whitney Houston e Mariah Carey.
È la canzone che praticamente definisce il suono del Natale americano.
???? Ricorda la versione di Michael Bublé:
4. Have Yourself a Merry Little Christmas (1944)
Eternizzata da Judy Garland, questa canzone si è trasformata in uno dei ritratti più delicati della nostalgia natalizia.
Nel pop recente, ha guadagnato versioni di Sam Smith, Coldplay, Kelly Clarkson, Lady Gaga, Michael Bublé e The Carpenters.
Triste e confortante allo stesso tempo, sembra sempre accompagnare le emozioni di questa stagione dell'anno.
???? Guarda Billie Eilish interpretare la canzone nel Saturday Night Live (2023):
5. My Way (Claude François / Paul Anka, 1969)
Immortalata da Frank Sinatra, “My Way” è diventata un inno globale su scelte, addii e reinvenzioni.
Nel corso dei decenni, ha ricevuto versioni memorabili di Elvis Presley, Robbie Williams, Celine Dion e Nina Simone.
Pochi ritornelli sono così riconoscibili come questo — un vero icona del XX secolo.
???? Ascolta la versione impeccabile di Robbie Williams, presente nel film Better Man:
6. Fly Me to the Moon (Bart Howard, 1954)
La registrazione di Frank Sinatra ha letteralmente portato la musica nello spazio — è stata suonata in una missione della NASA verso la Luna.
Negli ultimi decenni, ha ricevuto interpretazioni di Diana Krall, Julie London, Michael Bublé e arrangiamenti elettronici che l'hanno presentata a nuove audience.
Un classico che si reinventa senza perdere l'eleganza.
???? Guarda la versione jazzistica con Diana Krall:
7. Feeling Good (Anthony Newley & Leslie Bricusse, 1964)
Da Nina Simone al pop elettronico, “Feeling Good” è diventata un simbolo di empowerment e rinascita.
Tra le versioni più conosciute ci sono quelle di Michael Bublé, Muse, Jennifer Hudson, George Michael, Avicii e John Legend.
Una canzone che sembra rinascere ad ogni generazione.
???? Guarda l'elegante interpretazione di John Legend:
8. At Last (Harry Warren, 1941)
Consolidata da Etta James, “At Last” continua ad essere una delle canzoni più romantiche mai scritte.
È stata reinterpretata da Beyoncé, Christina Aguilera, Céline Dion, Joss Stone e molte altre grandi voci del pop.
Presenza costante in matrimoni, colonne sonore e reality musicali.
???? Guarda la versione di Beyoncé registrata per il film Cadillac Records:
9. Someone to Watch Over Me (George & Ira Gershwin, 1926)
Uno dei standard più delicati del repertorio americano, segnato dalla vulnerabilità e dal romanticismo.
Nel corso degli anni, è stato reinterpretato da Amy Winehouse, Celine Dion, Barbra Streisand, Ella Fitzgerald e da artisti contemporanei legati al jazz e all'indie.
???? Ascolta la versione emozionante di Barbra Streisand:
10. Moon River (Henry Mancini, 1961)
Uno dei temi cinematografici più amati di tutti i tempi, nato da Colazione da Tiffany.
Reinterpretato da Michael Bublé, Andy Williams, Frank Ocean, Beyoncé (in rare performance) e Morrissey, rimane come simbolo dell'epoca classica di Hollywood.
???? Ascolta la versione mozzafiato con Eric Clapton e Jeff Beck insieme:
Un repertorio che continua a rinascere
I standard americani continuano a reinventarsi perché offrono qualcosa di raro: una combinazione di melodia forte, testo senza tempo e spazio creativo affinché ogni artista possa imprimere la propria identità.
Dal jazz al pop, dall'acustico alle grandi orchestre, rimangono come colonne sonore universali, specialmente a fine anno, quando il pubblico cerca conforto, tradizione e musica che tocca la memoria affettiva.
Su Antena 1, questi classici trovano sempre il loro posto — e continuano a connettere generazioni, stili e storie attraverso la forza irresistibile della canzone.

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