EUROVISION 2026: MUSICA, POLITICA E UN CONTINENTE SOTTO TENSIONE
IN UN ANNO DI GUERRE E BOICOTTAGGI, IL PIÙ GRANDE FESTIVAL MUSICALE D'EUROPA TORNA AD ESSERE PALCOSCENICO DI LOTTE CULTURALI E ARTISTICHE
João Carlos
05/03/2026
Aggiornato e 3/10/2026 9:59:10 PM
Con la chiusura del Festival di Sanremo, tradizionale vetrina della musica italiana, l'attenzione del pubblico europeo inizia a spostarsi naturalmente verso un altro grande palcoscenico del continente: l'Eurovision Song Contest.
Dopo l'edizione del 2025, vinta dal cantante austriaco JJ (in evidenza nella foto dell'articolo), l'Eurovision Song Contest torna nel 2026 con sede a Basilea, in Svizzera, dal 12 al 16 maggio, riunendo 35 paesi nella competizione musicale più seguita d'Europa.
Organizzato dal 1956, l'Eurovision è diventato uno degli eventi televisivi più seguiti al mondo, riunendo artisti provenienti da decine di paesi in una competizione che mescola spettacolo musicale, identità culturale e, spesso, dibattiti politici.
In un anno segnato da conflitti internazionali — tra cui la guerra in Medio Oriente e la continuazione della guerra in Ucraina — il festival torna ad essere osservato anche sotto un'ottica geopolitica, ampliando il dibattito attorno alla partecipazione, ai boicottaggi e alla rappresentatività culturale.
Paesi confermati e boicottaggi annunciati
Secondo reportage della BBC, l'edizione del 2026 vedrà la partecipazione di 35 paesi, ma si trova anche di fronte a una situazione insolita di tensioni diplomatiche.
Cinque paesi — Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna — hanno annunciato il boicottaggio dell'evento in segno di protesta contro la decisione dell'Unione Europea di Radiodiffusione di permettere la partecipazione di Israele.
Israele partecipa all'Eurovision dal 1973, poiché la sua emittente pubblica, KAN, fa parte dell'UER.
La situazione riflette un momento delicato per l'organizzazione del festival, che storicamente cerca di mantenere la competizione come uno spazio culturale, anche se spesso si trova coinvolta in dibattiti politici internazionali.
Il sistema delle "Big Five"
Tradizionalmente, cinque paesi hanno un posto garantito nella finale della competizione: Regno Unito, Italia, Francia, Germania e Spagna.
Queste nazioni fanno parte del gruppo conosciuto come "Big Five", responsabile di contribuire con finanziamenti aggiuntivi per la realizzazione dell'evento.
Di solito, questi paesi passano automaticamente alla finale insieme al paese vincitore dell'edizione precedente — nel caso del 2026, l'Austria, vincitrice del 2025.
Tuttavia, la decisione della Spagna di boicottare l'edizione di quest'anno modifica parzialmente questa dinamica tradizionale.
La partecipazione globale al festival
Anche se la maggior parte dei partecipanti è europea, l'Eurovision conta anche con presenze al di fuori del continente.
Dal 2015, l'Australia partecipa al concorso dopo essere stata invitata per le celebrazioni del 60º anniversario del festival.
L'Australia può competere normalmente, ma non può ospitare l'evento in caso di vittoria, regola creata per mantenere lo svolgimento del festival in territorio europeo.
Un altro punto rilevante è l'assenza della Russia, che rimane esclusa dalla competizione dal 2022, dopo l'invasione dell'Ucraina.
Rappresentanti che iniziano a destare attenzione
Tra gli artisti già annunciati, alcuni nomi iniziano a generare aspettative tra fan e analisti del festival.

Crédito da imagem: Red Bull Media House / Divulgação
Il Regno Unito sarà rappresentato dall'artista di musica elettronica Look Mum No Computer, noto per unire musica e tecnologia in performance sperimentali. La proposta britannica sarà il brano "Eins, Zwei, Drei".

Crédito da imagem: Getty Images via dilei.it
L'Italia invece porterà sul palco il cantante Sal Da Vinci, che ha conquistato pubblico e giurati con la canzone "Per sempre sì", rafforzando la tradizione italiana di ballate melodiche al festival.
Un festival che va ben oltre la musica
Nel corso dei decenni, l'Eurovision si è consolidato come un palcoscenico in cui musica, cultura e politica si incrociano frequentemente.
Anche in mezzo a controversie e tensioni diplomatiche, l'evento continua ad attirare milioni di spettatori in tutto il mondo, mantenendo la sua posizione come una delle più grandi celebrazioni della musica popolare internazionale.

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