COME LADY GAGA E MADONNA HANNO TRASFORMATO LA MODA IN LINGUAGGIO POP
CON “RUNWAY”, GAGA RINFORZA UN’ITINERARIA CHE AMPLIA IL CAMMINO APERTO DA MADONNA E CONFERMA LA MODA COME PARTE CENTRALE DEL POP
João Carlos
01/05/2026
Aggiornato e 4/28/2026 7:00:37 PM
Madonna e Lady Gaga hanno contribuito a trasformare la moda in un'estensione della musica — e, in molti momenti, in parte inscindibile da essa. Entrambe hanno costruito carriere nel contesto in cui immagine, performance e identità visiva funzionano come linguaggio artistico, provocazione culturale e strategia di reinvenzione.
Se Madonna ha aperto questa strada facendo della moda uno strumento di shock, potere e rottura, Lady Gaga ha portato questa logica a un altro livello, convertendo ogni era in un progetto estetico proprio. Tra le due, si vede una relazione continua e in costante evoluzione tra pop e fashion, in cui l'abbigliamento smette di essere ornamento e passa a occupare il centro della narrazione.
Nel corso delle sue carriere, Madonna e Gaga hanno ridefinito dall’interno. Invece di seguire le tendenze, hanno iniziato a influenzare stilisti, editoriali, campagne e nuove generazioni di artisti, consolidando una sorta di ponte vivo tra la cultura pop e l’industria fashion.
Lady Gaga e la corona fashion in "Il Diavolo Veste Prada"
Con il lancio del videoclip di “RUNWAY”, collaborazione di Lady Gaga con Doechii per la colonna sonora di "Il Diavolo Veste Prada 2", la cantante si è avvicinata ancora di più a una conversazione che la accompagna da anni: il rapporto intenso tra musica e moda. Nel nuovo video, le due artiste appaiono in costumi stravaganti, in un’estetica chiaramente ispirata all’universo fashion del film, rafforzando una firma che Gaga ha affinato nel corso della sua carriera.
Ma la novità di questa settimana va oltre la promozione di una colonna sonora. Riconnette Lady Gaga a un territorio che è sempre stato parte della sua identità artistica: quello di trasformare abbigliamento, immagine e performance in linguaggio. Ed è proprio da questo punto che vale la pena guardare al percorso che la cantante ha fatto fino a diventare una delle figure più influenti della cultura pop quando si parla di moda.
Lady Gaga ha trasformato il rapporto tra musica e moda, utilizzando l’abbigliamento come un’estensione narrativa della sua arte e identità. Fin dall’inizio della carriera, ha istituito la Haus of Gaga, un team creativo dedicato a concepire i suoi costumi, accessori e scenografie iconiche.
Eras e Looks Iconici della Mother Monster
L’evoluzione fashion di Gaga è segnata da trasformazioni drastiche legate ai suoi album:
The Fame / The Fame Monster (2008-2010): Ha introdotto l’estetica futurista e "disco", con fiocchi di capelli fatti della propria fibra capillare, spalline strutturate e le famose scarpe Armadillo di Alexander McQueen. Il momento più divisivo è stato il vestito di carne cruda indossato ai VMA 2010, un manifesto politico contro la discriminazione nell’esercito degli USA.
Born This Way (2011-2012): Focalizzata sul surrealismo e sul "corpo come arte", ha segnato la storia arrivando ai Grammy dentro a un uovo gigante (casulo), simbolizzando la rinascita.
Artpop (2013): Ha sperimentato con il concetto di arte contemporanea, usando pezzi ispirati alle opere di Jeff Koons e look “puliti” che contrastavano con parrucche stravaganti.
Joanne & A Star Is Born (2016-2018): Una transizione verso l’eleganza alta e lo stile country-rock, simboleggiata dal cappello rosa a larghe tese.
Chromatica & Epoche Recenti (2020-2026): È tornata a un look intergalattico e "punk cyberpunk", come visto nei look in lattice rosa di "Stupid Love" e l’"Armatura della Gentilezza".
Videoclip e il Cinema Fashion
I videoclip di Gaga funzionano come passerelle sperimentali di alta moda:
Bad Romance: Un punto di riferimento che ha presentato la collezione "Plato's Atlantis" di McQueen, inclusi le piattaforme che sfidano la gravità.
Telephone: Collaborazione con Beyoncé che ha portato accessori bizzarri come occhiali di sigarette accese e bigodini di lattine di Diet Coke.
Alejandro: Ha esplorato temi fetishisti e religiosi con costumi in lattice e reggiseni di fucile.
Runway (2026): Collaborazione con Doechii per il film "The Devil Wears Prada 2", dove il videoclip è ambientato dietro le quinte della Settimana della Moda di Milano e culmina con una sfilata di alta moda.
Collaborazioni e Stilisti
Gaga è diventata fonte di ispirazione e amica di grandi nomi della moda:
Alexander McQueen: La sua relazione più profonda e influente; lo considera il più grande stilista di tutti i tempi.
Versace: Ha recitato in campagne per il marchio ed è amica intima di Donatella Versace, che ha disegnato il suo costume per il Super Bowl del 2017.
Brandon Maxwell: Il suo ex stylist che è diventato un designer di successo, creando collezioni ispirate allo stile della cantante.
Partnership di Lusso: Ha collaborato con Tiffany & Co., Valentino e Maison Pérignon.
Madonna e l’inizio di questa linguaggio nel pop
Prima che Lady Gaga trasformasse la moda in una struttura narrativa complessa, Madonna aveva già stabilito le basi di questo dialogo nell’universo pop. Dagli anni ’80, l’artista ha iniziato a usare costumi e styling come estensioni dirette del suo discorso artistico, esplorando temi come potere, sessualità, religione e ambiguità in modo provocatorio e strategicamente calcolato.
Nel suo percorso, la moda non ha mai occupato un ruolo accessorio. Al contrario, ha funzionato come strumento di rottura, aiutando a sfidare le norme culturali e a riposizionare il ruolo della donna nell’industria musicale. Corsetti, simboli religiosi, riferimenti fetish e reinterpretazioni di codici classici sono stati incorporati come parte di una narrazione che oscillava tra shock e reinvenzione costante.
È da questo punto che si stabilisce una linea di continuità nel pop contemporaneo. Lady Gaga non nasce per rompere con questo modello, ma per espanderlo. Se Madonna ha trasformato la moda in uno strumento di provocazione e trasformazione dell’immagine, Gaga porta questa logica in un territorio più performativo e concettuale, in cui costume, palco e identità visiva operano come un’opera integrata.
Lontano da un paragone diretto, ciò che si osserva è una linea artistica. Madonna apre la strada consolidando la moda come linguaggio nel pop; Gaga amplia questo vocabolario trasformando questa lingua in un sistema estetico completo, in cui ogni era si struttura come un progetto visivo e simbolico proprio.
Eras e Looks Iconici della Regina del Pop
Madonna ha usato la moda come strumento di sovversione sociale, politica e religiosa, definendo il concetto di "reinvenzione" decenni prima che diventasse un termine comune nella cultura pop.
Eras e Looks Iconici
L’artista ha costruito la sua persona attraverso immagini diventate simboli culturali:
Boy Toy & Virgin (Anni '80): L’aspetto "classico" di Madonna consisteva in strati di collane di perle, crocifissi, guanti di pizzo senza dita e la famosa cintura "Boy Toy". Ha democratizzato la moda di strada e lo stile punk-chic, influenzando un’intera generazione di "Madonna-wannabes".
Blonde Ambition & Il Cone Bra (1990): Forse il momento più iconico della moda pop. Il bustier con seni a cono, disegnato da Jean Paul Gaultier, ha trasformato la lingerie in armatura e simbolo di potere femminile, sfidando tabù sulla sessualità.
Erotica & Sex (1992): Una fase focalizzata sul fetischismo, pelle e estetica BDSM, collaborando fortemente con Versace per esplorare i limiti dello shock culturale.
Ray of Light (1998): Un cambiamento radicale verso un look spirituale e mistico. Ha abbandonato lo shock per il minimalismo, con influenze orientali, kimono e dipinti di henné (mehndi), collaborando con stilisti come Olivier Theyskens.
Hung Up & Confessions (2005): Il ritorno all’era Disco. Collant da ginnastica, capelli voluminosi stile anni ’70 e molto brillante, consolidandosi come la regina delle piste da ballo con un look atletico e glamour.
Videoclip e il Cinema Fashion
La videografia di Madonna è un’enciclopedia visiva di stili:
Vogue: Un omaggio all’epoca d’oro di Hollywood e alla cultura ballroom di Harlem. Girato in bianco e nero, il videoclip è pura alta moda ed eleganza classica.
Express Yourself: Ispirato al film Metropolis, ha mostrato Madonna in completi maschili e corpetti di metallo, giocando con la fluidità di genere molto prima che diventasse tendenza.
Material Girl: Una ricostruzione meticolosa dell’aspetto di Marilyn Monroe in "Gli uomini preferiscono le bionde", stabilendo il legame eterno di Madonna con le icone del passato.
Bedtime Story: Un epico surrealista ricco di riferimenti ad artisti come Frida Kahlo e Leonora Carrington, con costumi che sembrano opere d’arte astratte.
Collaborazioni e Stilisti
Madonna è stata la prima grande "musa globale" per i designer di lusso:
Jean Paul Gaultier: Un’amicizia decennale. Gaultier non solo ha creato il costume per la Blonde Ambition Tour, ma Madonna è arrivata a sfilare per lui in passerella con i seni in mostra nel 1992.
Dolce & Gabbana: La coppia italiana ha disegnato costumi per diverse tournée (come il Girlie Show) e Madonna ha recitato in campagne iconiche per il marchio, spesso interpretando la "vedova italiana" classica.
Versace: Grande amica di Gianni e, successivamente, di Donatella. È stata il volto di diverse campagne della casa, simbolizzando la donna potente e indipendente del marchio.
Riccardo Tisci (Givenchy): Ha creato i costumi per il Super Bowl del 2012, trasformandola in una "Gladiatrice Couture" dorata.
Il ponte definitivo tra musica e universo fashion
Alla fine, ciò che unisce Madonna e Lady Gaga è il modo in cui entrambe hanno compreso la moda come linguaggio — e non come complemento. Nel corso di decenni, le due artiste hanno aiutato a spostare il costume dal campo estetico a quello narrativo, trasformando immagine in discorso e performance in identità culturale.
Se Madonna è stata responsabile di aver aperto questa strada incorporando provocazione, sessualità e rottura come parte del look nel pop, Gaga amplia questa costruzione integrando moda, musica e concetto in una struttura più ampia e continua. Quello che prima era strategia di shock diventa un sistema artistico completo, in cui ogni era si organizza come un’opera visiva propria.
È in questo contesto che RUNWAY smette di essere solo un’uscita recente per assumere un’altra dimensione. Il progetto funziona come sintesi di questa traiettoria, riunendo musica, cinema e moda in un unico gesto — e rafforzando la permanenza di Lady Gaga come una delle artiste che meglio traducono il dialogo tra cultura pop e industria fashion.
Più che seguire le tendenze, Madonna e Gaga hanno contribuito a crearle. E, facendo ciò, hanno ridefinito non solo l’estetica del pop, ma anche il modo in cui si comunica con il mondo.

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