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CÉLINE DION E IL DISCO FRANCESE PIÙ VENDUTO DI SEMPRE

CON “DANSONS”, LA CANTANTE RITORNA A LAVORARE CON JEAN-JACQUES GOLDMAN E RIACCENDE L'EREDITÀ DELL'ALBUM “D’EUX”

João Carlos

25/04/2026

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Aggiornato e  4/24/2026 8:00:14 PM

La cantante canadese Céline Dion ha recentemente sorpreso i fan con il rilascio di “Dansons”, la sua prima canzone originale dopo molti anni.

Il brano, scritto da Jean-Jacques Goldman, ha segnato un ritorno artistico che riscopre una delle collaborazioni più importanti della sua carriera e riconnette l'artista al repertorio in francese che ha definito la sua proiezione internazionale.

Il rilascio funge da punto di ritorno simbolico. Rivisitando la lingua e lo stile che hanno spinto la sua carriera negli anni '90, Céline Dion riprende un'identità artistica che ha contribuito a consolidare la sua presenza globale, soprattutto nel mondo della musica francofona.

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La collaborazione tra Céline Dion e Jean-Jacques Goldman sarebbe stata ripresa anni dopo, nel 2016, con il rilascio di “Encore un soir”, un'altra opera di grande risonanza che ha riaffermato la forza creativa della coppia.

D’eux: un punto di riferimento della musica francese

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Fu insieme al compositore Jean-Jacques Goldman che la cantante Céline Dion lanciò, nel 1995, l'album D’eux, considerato ancora oggi il disco in francese più venduto di tutti i tempi. Da un lato, il progetto dominò le classifiche in Europa e in Canada; dall'altro, ampliò in modo decisivo la portata internazionale dell'artista.

La nascita di D’eux è strettamente legata a un momento strategico della carriera di Céline Dion. All'inizio degli anni '90, aveva già ottenuto riconoscimenti globali con album in inglese e con la vittoria all’Eurovision Song Contest del 1988, ma cercava di consolidare anche la sua identità nel repertorio francofono. La collaborazione con Goldman nacque da questa esigenza: creare un progetto in francese con ambizione internazionale e alto livello artistico.

All'epoca, Jean-Jacques Goldman era già uno dei nomi più rispettati della musica francese, con una carriera consolidata come compositore e interprete. L'incontro tra i due riunì, quindi, un'artista in piena espansione globale e un autore nel pieno della maturità creativa — una combinazione che diede al progetto una base solida fin dall'inizio.

Goldman assunse il controllo creativo dell'album, scrivendo praticamente tutto il repertorio. Questo processo garantì unità estetica e narrativa al disco. Le composizioni furono pensate per esplorare diverse sfumature dell'interpretazione di Céline, bilanciando ballate intense con canzoni più dirette, sempre con attenzione alla forza melodica e alla comunicazione emotiva.

La selezione del repertorio non seguì una logica di compilation o di autori multipli, ma di coesione artistica. Ogni traccia fu concepita come parte di un insieme, contribuendo all'identità sonora coerente dell'album. Questo approccio permise anche che l'interpretazione vocale di Céline emergesse, con arrangiamenti che valorizzavano la sua estensione e capacità espressiva senza eccessi.

Con canzoni che bilanciavano emozione, raffinatezza melodica e forte appeal popolare, D’eux stabilì uno standard elevato per le produzioni in lingua francese. Brani come “Pour que tu m’aimes encore” divennero riferimenti e contribuirono a trasformare l'album in un fenomeno commerciale e culturale.

L'impatto fu immediato. Il disco dominò le classifiche in diversi paesi europei, ebbe un rendimento significativo in Canada e consolidò Céline Dion come un nome di rilievo non solo nel mercato anglofono, ma anche come una delle principali voci della musica francofona.

Più dei numeri, D’eux rappresentò un punto di equilibrio tra ambizione commerciale e coerenza artistica. Il progetto dimostrò che era possibile produrre musica in francese con portata globale, senza rinunciare all'identità culturale — un'eredità che rimane un punto di riferimento ancora oggi.

Un album storico

D’eux rappresentò un punto di equilibrio tra ambizione commerciale e coerenza artistica. Il progetto dimostrò che era possibile produrre musica in francese con portata globale, senza rinunciare all'identità culturale — un'eredità che rimane un punto di riferimento ancora oggi.

In totale, l'album vendette circa 10 milioni di copie in tutto il mondo, consolidandosi come il disco in francese più venduto di sempre.

Celine Dion terrà una residency di concerti alla Paris La Défense Arena a settembre e ottobre, segnando il suo ritorno sui palchi. La serie di spettacoli si svolgerà tra il 12 settembre e il 14 ottobre.

Immagine di João Carlos
João Carlos
giornalista

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