NVIDIA presenta una nuova generazione di intelligenza artificiale per le auto a guida autonoma
Modelli aperti, simulazioni avanzate e dati del mondo reale cercano maggiore sicurezza in situazioni complesse.
João Carlos
07/01/2026
Durante il CES 2026, NVIDIA ha annunciato Alpamayo, una nuova famiglia di strumenti di intelligenza artificiale creata per affrontare una delle sfide più grandi che i veicoli autonomi devono affrontare: gestire situazioni rare, imprevedibili e potenzialmente pericolose, ovvero quelle che non compaiono frequentemente nei dati di addestramento tradizionali.
Invece di limitarsi a "riconoscere" ciò che si trova davanti all'auto, Alpamayo è stato progettato per aiutare i sistemi di guida autonoma ad analizzare un problema, valutare alternative e giustificare le decisioni, in modo simile al ragionamento umano.
Un modello che spiega le tue scelte.
Il cuore del progetto è Alpamayo 1, un modello di intelligenza artificiale con 10 miliardi di parametri, classificato come visione-linguaggio-azione. In pratica, ciò significa che è in grado di interpretare immagini e video provenienti dall'ambiente, comprendere il contesto della situazione e indicare quale azione il veicolo dovrebbe intraprendere, spiegando anche il motivo della decisione.
Questo tipo di trasparenza è considerato essenziale per i test di sicurezza, gli audit e la convalida tecnica, soprattutto in scenari estremi come incroci con semafori malfunzionanti, traffico caotico o comportamenti imprevisti da parte di altri veicoli e pedoni.
Simulazione realistica prima di scendere in strada
Per valutare queste decisioni senza mettere a rischio le auto reali, NVIDIA ha lanciato AlpaSim, un simulatore open source che consente di testare veicoli autonomi in ambienti virtuali altamente realistici. Il sistema replica situazioni di traffico complesse e valuta in tempo reale la reazione del modello, aiutando gli sviluppatori a identificare eventuali difetti prima di qualsiasi test su strade pubbliche.
Oltre 1.700 ore di guida per addestrare l'IA.
Alpamayo include anche un ampio set di dati pubblici, disponibili su Hugging Face, con oltre 1.700 ore di guida registrate in decine di paesi e migliaia di città. Questo materiale riunisce immagini provenienti da diverse telecamere, sensori e diverse condizioni di traffico, meteo e illuminazione, ampliando la varietà di scenari utilizzati nell'addestramento dei modelli.
Oltre ai dati reali, il progetto si integra con Cosmos, l'ambiente di NVIDIA focalizzato sulla generazione di dati sintetici, che consente di creare situazioni rare o pericolose che difficilmente verrebbero registrate nel mondo reale.
Aperti, ma con responsabilità.
L'intero ecosistema Alpamayo è stato rilasciato come open source, consentendo a sviluppatori, università e aziende di adattare i modelli, creare versioni più piccole o sviluppare strumenti ausiliari, come sistemi automatici di etichettatura dei dati.
NVIDIA sottolinea, tuttavia, che Alpamayo non è un sistema pronto per essere installato direttamente sui veicoli commerciali. L'obiettivo è quello di fungere da base tecnica per la ricerca, la sperimentazione e lo sviluppo di soluzioni che, in futuro, possano soddisfare i rigorosi standard di sicurezza richiesti dall'industria automobilistica.
Un passo importante verso un'autonomia di livello avanzato.
Con Alpamayo, NVIDIA segnala un cambiamento di prospettiva nello sviluppo dei veicoli autonomi: si passa dalla semplice percezione dell'ambiente a modelli in grado di ragionare, spiegare le decisioni e operare con maggiore prevedibilità, requisiti considerati fondamentali per l'evoluzione verso l'autonomia di Livello 4.
Il panorama globale delle auto autonome.
Il mercato dei veicoli autonomi sta avanzando gradualmente e in modo disomogeneo in tutto il mondo. Stati Uniti e Cina guidano i progetti più avanzati, con servizi di robotaxi e test commerciali limitati in città specifiche, mentre l'Europa adotta un atteggiamento più cauto, dando priorità alla sicurezza e alla regolamentazione prima di un'espansione su larga scala.
Nonostante i progressi, la maggior parte delle auto in circolazione funziona ancora con sistemi di assistenza alla guida, non in modalità completamente autonoma. La cosiddetta autonomia di Livello 4, in cui il veicolo può guidare autonomamente in aree designate, rimane limitata ad ambienti controllati.
Le principali sfide che il settore deve affrontare rimangono la gestione di situazioni di traffico imprevedibili, la convalida della sicurezza dei sistemi, il rispetto dei requisiti legali e la riduzione degli elevati costi computazionali. Ciononostante, gli investimenti rimangono elevati, con miliardi di dollari investiti a livello globale da case automobilistiche, aziende tecnologiche e governi.
In questo contesto, iniziative come Alpamayo di NVIDIA indicano una chiara tendenza nel settore: muoversi meno con fretta e più con affidabilità, utilizzando simulazioni, dati sintetici e modelli in grado di spiegare le decisioni prima di mettere in circolazione la tecnologia.

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