La Guida Michelin ora valuta i vigneti
In Francia, la Borgogna e il Bordeaux pubblicheranno le loro prime liste nel 2026.
Redação
02/01/2026
La Guida Michelin , che da oltre 120 anni valuta i ristoranti stellati, ha iniziato ad assegnare le chiavi ai migliori hotel nel 2024. Ora la pubblicazione francese avrà una nuova classificazione per i vigneti: uno, due o tre vitigni.
I produttori "davvero eccezionali" saranno premiati con tre varietà di uva. Indipendentemente dalla vendemmia, i consumatori potranno avere piena fiducia nei loro vini, si legge nel comunicato.
I produttori considerati eccellenti, che si distinguono nel loro territorio sia per la qualità che per la costanza dei loro vini, riceveranno due acini.
Nel frattempo, i produttori eccellenti, "che creano vini con carattere e stile, soprattutto nelle annate migliori", saranno classificati in base al vitigno.
Sarà inoltre disponibile un elenco di raccomandazioni, con produttori selezionati per una valutazione periodica.
5 criteri
La Guida Michelin promette di applicare cinque criteri nella sua nuova distinzione:
- Qualità dell'agricoltura: gli ispettori valutano fattori quali la vitalità del suolo, l'equilibrio del vigneto e la gestione delle colture;
- Padronanza tecnica: pratiche enologiche precise e rigorose che producono vini che riflettono il terroir e la varietà dell'uva, senza difetti fastidiosi;
- Identità: la guida metterà in risalto i viticoltori che producono vini con una forte identità, che esprimono il terroir, la personalità del produttore e la cultura;
- Equilibrio: valutazione dell'armonia tra componenti quali acidità, tannini, rovere, alcol e dolcezza;
- Costanza: le aziende vinicole saranno valutate in più annate e verranno selezionate quelle che offrono una qualità costante, anche negli anni più difficili.
Gli esperti
Le selezioni future si baseranno sull'esperienza di ispettori dedicati al mondo del vino, tutti assunti dal gruppo Michelin. "Si tratta di professionisti con una solida esperienza nel settore – ex sommelier, critici o specialisti della produzione – che possiedono una conoscenza concreta e approfondita del mondo del vino", si legge nella guida. Le valutazioni saranno comunque sottoposte a un processo di revisione e supervisione editoriale.
Il progetto inizierà nel 2026 in due delle regioni più emblematiche del panorama vinicolo mondiale: la Borgogna e Bordeaux.
Nel corso dei secoli, Bordeaux si è affermata come una potenza nel mondo del vino, trascendendo i confini della Francia, sia per le tradizioni che preserva sia per la sua capacità di innovazione.
La Borgogna, a sua volta, si distingue per il suo approccio radicato nel patrimonio locale, con vigneti a conduzione familiare che riflettono un'eredità tramandata di generazione in generazione.
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